Disc-Lab 2009 - Provincia di Bologna

Il DISC-Lab rappresenta un momento importante di incontro di scambio attivato da persolog italy, di condivisione di esperienze degli specialisti del settore HR e di quanti si confrontano quotidianamente con le persone nelle organizzazioni, Uno stimolo utile ad ampliarne la riflessione sulla gestione dei processi e sulle problematiche del cambiamento organizzativo avendo i partecipanti un fattore che li accomuna; l’utilizzo sistematico delle strumentazioni a base D-I-S-C nella propria attività.
Nello scenario attuale, i Responsabili HR rivestono un ruolo davvero cruciale. Hanno il compito di valorizzare il patrimonio di esperienze, competenze e capacità delle persone dell’organizzazione e di rivolgerlo, ottimizzandolo, agli obiettivi strategici aziendali.
Ma dispongono, poi, degli strumenti adatti a riconoscere, definire e migliorare questo patrimonio intangibile e a far sì che i diretti interessati ne siano consapevoli?
L’edizione DISC-Lab 2009, ospitata dalla Provincia di Bologna, nella splendida cornice di Palazzo Malvezzi, ha offerto il contributo di realtà organizzative differenti e altamente qualificate che si avvalgono di strumenti “D-I-S-C based” di Self Assessment nelle attività di selezione, accompagnamento, orientamento e sviluppo per assicurare una gestione più efficace delle persone. I contributi presentati dai relatori hanno riguardato:
- Franco Civelli (Emme Delta Consulting – persolog italy) – Il valore della valutazione.
- Cristiana D’Agostini (Gruppo Generali) – Caratteristiche e metodi di Sviluppo Manageriale ed Assessment center nel Gruppo Generali.
- Gabriele Cariani (Camst) – Presentazione azienda, aree di business ruolo della Direzione HR, Simona Ragazzini (Camst) - Assessment e sistema aziendale di competenze.
- Cristina Maselli (Provincia di Bologna) – Selezione e sviluppo, l’approccio per competenze nella selezione e nella valutazione dei differenziali di attesa (DISC PP).
I laboratori

Assessment e Selezione
Il relativo laboratorio condotto da Simona Todeschi (Banca Antonveneta) ha evidenziato come si stia spostando sempre più il focus dai profili definiti dall’azienda alla esigenza di cogliere le attese delle persone che sono interessate ad operarvi.
Chiaramente questo fatto richiede al selezionatore l’attivazione di nuove capacità non solo di conoscenza della propria organizzazione ma del target di persone interessabili a partecipare ad un’iniziativa, ad un progetto. Cambiano anche gli strumenti che si rendono necessari per conoscere o favorire la progettualità e gli obiettivi della persona e la partnership con l’azienda.

Assessment e Development
Il relativo laboratorio condotto da Loretta Chiusoli (Crif) ha evidenziato il fatto che mai come oggi le organizzazioni hanno l’esigenza di rivolgersi con attenzione al proprio interno di conoscere i propri collaboratori nel loro percorso di carriera, di coglierne le attese, le motivazioni, di effettuare reciprocamente un sistematico “punto nave” tra dove si è e dove si può andare. In questo senso gli strumenti di osservazione e valutazione cambiano e il ruolo del self assessement diventa cruciale per assicurare la partecipazione della persona alle iniziative e alle attività aziendali. Il feedback assume quindi una rilevanza che raramente ha avuto nel passato anche recente ed è sollecitato nei diversi “punti di contatto” che l’attività offre.


